Il Teatro Comunale fu costruito tra il 1928 e il 1930 grazie a una grande sottoscrizione popolare: il Podestà di Campofilone, il geometra Mattia Ciarrocchi, cedette gratuitamente il terreno al “Comitato del Dopolavoro”, mentre muratori e braccianti offrirono giornate di lavoro volontario e molti cittadini sottoscrissero polizze da 100 lire per finanziare l’opera.
L’edificio conserva dettagli artistici di pregio, come la figura del dio Apollo dipinta sul soffitto da Nicola Achilli e i raffinati lampadari a forma di delfino realizzati dal maestro del ferro battuto Aris Ficiarà. Dopo un periodo travagliato – nel 1939 fu occupato dal Partito Nazionale Fascista e, durante la guerra, trasformato in rifugio per sfollati – il teatro subì danni significativi.
Un recente restauro lo ha restituito al suo antico splendore, restituendogli il ruolo di cuore culturale del borgo. Oggi il teatro è sede di rassegne, rappresentazioni e concerti, offrendo a cittadini e visitatori un luogo suggestivo dove arte, storia e comunità si incontrano.
