All’interno della maestosa Abbazia di San Bartolomeo si trovano due piccoli musei che raccontano la storia e l’identità di Campofilone. Il Museo Liturgico, situato accanto alla sagrestia, conserva paramenti e oggetti sacri datati tra il XVI e il XIX secolo, preziose testimonianze donate dagli abati commendatari e dai fedeli. Il Museo Archeologico, invece, accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo tra reperti piceni dell’VIII-IV secolo a.C. e resti romani provenienti dalle ville che un tempo punteggiavano il territorio.
Il percorso si conclude nel suggestivo chiostro dell’abbazia, dove è ancora visibile una cisterna romana, utilizzata per secoli come neviera dai monaci benedettini. Parte delle collezioni naturalistiche, tra cui conchiglie, coralli, spugne e coloratissime farfalle donate da Maria Giuseppina Ciarrocchi, è stata trasferita al Museo Malacologico Piceno di Cupramarittima, garantendone la migliore conservazione e valorizzazione.
