Tra mare e colline, Campofilone è un borgo autentico che unisce panorami suggestivi, tradizioni secolari e sapori unici. Ogni angolo racconta la storia viva di una comunità legata alla sua terra.

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Nel periodo repubblicano, la via che collegava Cupra a Fermo passava per Campofilone, e le due porte cittadine segnavano gli ingressi al borgo da nord e da sud.

  • Porta da Bora, ricostruita in epoca rinascimentale e successivamente inglobata nelle abitazioni circostanti, ha conservato nel tempo la sua funzione originaria di accesso al paese, diventando un passaggio vivo e quotidiano per abitanti e viandanti. A differenza di altre porte fortificate perdute o trasformate, questa ha mantenuto una continuità d’uso, adattandosi alle trasformazioni urbane senza perdere il suo ruolo identitario.
    Da qui si diramavano le antiche e ripide vie di Contrada Molino e Contrada Monterubbianese, percorsi storici che collegavano il nucleo fortificato di Campofilone alla fertile valle dell’Aso, permettendo il transito di persone, animali e prodotti agricoli. Attraversare Porta da Bora significava lasciare la protezione del borgo per raggiungere i campi, i mulini e i luoghi di lavoro, in un continuo scambio tra la vita rurale e quella urbana. Oggi, nonostante le trasformazioni edilizie che l’hanno parzialmente nascosta alla vista, la porta resta un segno tangibile della relazione secolare tra il paese e il suo territorio.
  • Porta da Sole, edificata agli inizi dell’XI secolo, rappresentava l’accesso principale al castello di Campofilone durante tutto l’Alto Medioevo, punto di controllo e presidio strategico per l’ingresso dei viandanti e delle merci. Varcare quella soglia significava entrare nel cuore fortificato del borgo, dove la vita comunitaria ruotava attorno alle attività artigiane e alla difesa del territorio.
    Con il passare dei secoli e il declino delle funzioni militari, la porta perse gradualmente la sua centralità. Alla fine del XIX secolo, l’abbandono e il disuso ne compromisero la struttura originaria. Oggi ciò che rimane sono le antiche mura in laterizio, testimonianza della sua imponenza originaria, e un suggestivo passaggio coperto con volte a crociera, probabilmente collegato all’antico varco fortificato. Questo frammento architettonico, pur ridotto, conserva ancora il fascino del tempo e permette di immaginare l’ingresso solenne al borgo medievale, quando la Porta da Sole era simbolo di protezione e prestigio per tutta la comunità.
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