Nella parte più occidentale del borgo, racchiuso dalle mura medievali, si trova l’Orto Abbaziale, un suggestivo giardino retrostante l’Abbazia di San Bartolomeo. Come scrive Don Vincenzo Galiè in “L’Abbazia e il Castello di Campofilone”, da qui lo sguardo “…volge ai paesi arroccati sulle alture, sempre più minuscoli finché il territorio non si confonde con l’ultimo orizzonte…”.
In origine questo spazio era coltivato dai monaci benedettini come orto, da cui deriva il nome, e fino al 1700 ospitava ben 56 ulivi, come attestano i documenti del catasto gregoriano.
Nel XIV secolo, per volontà della città di Fermo, furono erette le mura di difesa del castello di Campofilone, di cui rimane ancora oggi un tratto ben conservato con un torrione poligonale ornato da merli a coda di rondine e un arco a sesto acuto. Ancora visibile anche una botola che, tramite una scala, consentiva l’accesso alla merlatura. Queste mura, con la loro particolare disposizione, conferiscono al borgo la caratteristica forma ellittica.
Oggi, grazie alla disponibilità della parrocchia, questo incantevole angolo di Campofilone si apre ai visitatori, diventando cornice suggestiva per le principali manifestazioni estive del borgo.
